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	<title>Raffaella Piccolo &#187; Recensioni e articoli</title>
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		<title>Intervista a Salvatore Massimo Fazio a poche ore dallo start di VALVERDE in ARTE</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2015 18:30:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Salvatore Massimo Fazio 2 luglio 2015 La tanto attesa Rassegna Valverde in Arte. Terrazza letteraria tra suoni e colori prende il via stasera alle ore 20:30 presso la freschissima location di Villa Cosentino, Via del Santuario 4, a Valverde. Momenti di grande soddisfazione ad oggi, ha vissuto il curatore della stessa, nonché personaggio al quale gestiamo il marketing [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a <a href="http://www.salvatoremassimofazio.it/?p=1209" target="_blank">Salvatore Massimo Fazio</a><br />
2 luglio 2015</p>
<p style="text-align: justify;">La tanto attesa Rassegna Valverde in Arte. Terrazza letteraria tra suoni e colori prende il via stasera alle ore 20:30 presso la freschissima location di Villa Cosentino, Via del Santuario 4, a Valverde.<span id="more-843"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Momenti di grande soddisfazione ad oggi, ha vissuto il curatore della stessa, nonché personaggio al quale gestiamo il marketing web, grazie alla libertà di movimento concessa dai designatori della ridente cittadina della provincia catanese. Testate giornalistiche regionali hanno scritto della rassegna come un capovolgimento del fare arte letteraria affidato al camaleontico scrittore e filosofo Salvatore Massimo Fazio e “del mio gruppo – precisa il nostro Massimo – formato da due donne e un uomo oltre me, a discapito di chi in alcuni miei interventi del passato mi ha cucito l’etichetta di misogino, che comunque ringrazio e non querelo perché non volendo mi ha dato ulteriore notorietà [ride di gusto Massimo]. Le ninfe stakanoviste sono la filosofa Clara Pennisi e il web designer  architetto <strong>Raffaella Piccolo</strong>, che si sono prontamente prestate ad apparire anche in pubblico e a non rimanere vincolate dietro le quinte, grazie alle loro attività comunicative della parola e della pittura. L’altro lui è un amico di vecchia data col quale abbiamo iniziato parallelamente l’intromissione nell’arte. L’attore, affermato di cui parlo è Alessandro Spina. Che dire…. la salute mi ha giocato uno scherzo meschino costringendomi a ricoveri costanti a causa di alcune ernie discali, ma ci sarò perché ho l’esuberante necessità di esserci…anche se mi accompagnano con l’ambulanza”.<br />
Qualche polemica è insorta, “… parole di chi non conosco, lette sui social network. Ho conosciuto l’affabile Sindaco D’Agata e il preparatissimo Assessore al turismo Luigi Torrisi, la loro attività nel far splendere Valverde è il biglietto da visita per apprezzarli. Non mi importano i tentativi di strumentalizzare una rassegna sbocciata ad hoc… lo ribadisco, già mi diedero ancor più notorietà in altri momenti… ben vengano le critiche se i risultati sono quelli riscossi sino ad oggi”. L’ironico e sarcastico Massimo, non manca all’appuntamento con il suo nichilismo cognitivo (di cui è fondatore con Davide Bianchetti), termine che coniò il giornalista L. Pulvirenti a cui “si deve riconoscere la preparazione in materia, dato che due anni prima associò al mio pensiero il coniato Nichilismo Cognitivo…. siamo seri… Luigi è un genio della comunicazione, un talento del giornalismo politico, sportivo, sociale… una bella persona, basta leggere i suoi romanzi, che ha permesso alle case editrici con le quali ha pubblicato di varcare confini regionali, per rendersene conto”.</p>
<p style="text-align: justify;">L’apertura della rassegna coincide col primo incontro… “si, una roba fatta in casa, mi disse un cretino. Vai a vedere chi è lo scrittore Danilo Ferrari oggi… che per averlo in rassegna abbiamo sudato 77 camice, dato che è impegnato nell’emisfero365 giorni l’anno… sono stanco adesso. Ci vediamo stasera se i medici lo consentono e permettono“.<br />
Divertente anche quando mozza i suoi dialoghi Massimo, ma stavolta sofferente.</p>
<p style="text-align: justify;">LOCANDINA_VALVERDEINARTE_DANILO_Stasera 02/07/2015 h. 20:30 presso Villa Cosentino (Valverde), primo appuntamento della rassegna Valverde in Arte. Terrazza Letteraria tra suoni e colori con la presentazione del libro Il coraggio è una cosa, Neon Edizioni, scritto da Danilo Ferrari, paternese, classe 1984. Una laurea in Scienze dell’Educazione presso l’Università degli Studi di Catania, conseguita col massimo dei voti e lode. Ha discusso una tesi di filosofia dal titolo “Diritti umani e dignità della persona”. Giornalista, scrive su Panorama e San Francesco Patrono d’Italia. Ha sovvertito il concetto di disabilità fisica grazie alla comunicazione coi sensi: gli occhi senza computer o diavolerie varie.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla redazione, Fabio Arturo Cicala.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.raffaellapiccolo.it%2F%3Fp%3D843&amp;linkname=Intervista%20a%20Salvatore%20Massimo%20Fazio%20a%20poche%20ore%20dallo%20start%20di%20VALVERDE%20in%20ARTE" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.raffaellapiccolo.it%2F%3Fp%3D843&amp;linkname=Intervista%20a%20Salvatore%20Massimo%20Fazio%20a%20poche%20ore%20dallo%20start%20di%20VALVERDE%20in%20ARTE" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.raffaellapiccolo.it%2F%3Fp%3D843&amp;linkname=Intervista%20a%20Salvatore%20Massimo%20Fazio%20a%20poche%20ore%20dallo%20start%20di%20VALVERDE%20in%20ARTE" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Valverde in arte, al via la terrazza letteraria</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 18:16:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Sotto il Vulcano di Andrea Cuscona 30 giugno 2015 In un&#8217;estate che si presenta forse un po&#8217; bizzarra, per il clima incostante, a noi siciliani, non poteva mancare una rassegna letteraria davvero speciale, diversa, fuori dai clichè convenzionali. Non autori già consacrati al grande pubblico ma artisti di indubbio talento, non temi facili o frivoli ma percorsi conoscitivi ed introspezioni [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sottoilvulcano.net/pagine-segni-e-visioni/valverde-arte-al-la-terrazza-letteraria" target="_blank">Sotto il Vulcano<br />
</a>di <em>Andrea Cuscona</em><br />
30 giugno 2015</p>
<p style="text-align: justify;">In un&#8217;estate che si presenta forse un po&#8217; bizzarra, per il clima incostante, a noi siciliani, non poteva mancare una rassegna letteraria davvero speciale, diversa, fuori dai clichè convenzionali. Non autori già consacrati al grande pubblico ma artisti di indubbio talento, non temi facili o frivoli ma percorsi conoscitivi ed introspezioni dell&#8217;universo umano di grande portata: questo il marchio distintivo della kermesse “Valverde in arte” che si terrà a partire dal 2 luglio e fino al 6 agosto ogni giovedì sera a Villa Cosentino.<span id="more-832"></span><br />
Se inizialmente l’intenzione era quella di organizzare una rassegna letteraria con nuovi autori non necessariamente pubblicati dalle solite lobby editoriali al fine di far conoscere gli scrittori al pubblico, mentre la commissione organizzativa si incontrava, capitanata dal sindaco di Valverde, Rosario D’Agata e dall’Assessore al Turismo Luigi Torrisi, maturavano straordinarie e nuove idee.<br />
In primis gli organizzatori dell&#8217;evento hanno valutato la scelta di un curatore che potesse dare spessore al progetto: la scelta è caduta “tra le mani” del camaleontico ed eclettico filosofo e scrittore catanese Salvatore Massimo Fazio.</p>
<p>Noto al pubblico nazionale per diverse attività (oltre a quella di filosofo in senso stretto), amico sincero del genio lentinese Manlio Sgalambro, Fazio assieme a Davide Bianchetti “fondatore del nichilismo cognitivo”, mette in piedi con il tempo una struttura di cooperazione che mira a sovvertire il classico evento letterario. A tal proposito si inseriscono la collaborazione della consigliera comunale di Valverde Clara Pennisi (filosofa anch’essa) e dell’architetto, pittrice e web designer <strong>Raffaella Piccolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il gruppo e non lo staff &#8211; punta a precisare Fazio &#8211; si è sintonizzato sulla stessa frequenza d’onda dal primo momento. Suoni e colori che identificano la necessità dell’evasione. Sovente si presenta una stanchezza nel leggere un libro, quasi fosse un intervallo quando vediamo un film. Mi son bastate tre telefonate per avere in squadra come guest tre professionisti che affiancassero gli scrittori col pubblico. Nonostante i loro rispettivi tour e impegni, sono riuscito ad avere artisti del calibro dell’attore Alessandro Spina e i musicisti Salvo Ladduca e Antonio Monforte. Ma non era abbastanza – continua Fazio. Abbiamo proposto ala nostra grafica Raffaella di far parte non solo del dietro le quinte ma anche di esporsi per far provare l’emozione di come nasce un’opera pittorica a scadenza temporale, frattanto che viene presentato il libro. L’entusiasmo è stata la risposta positiva”.<br />
Il gruppo organizzativo è riuscito ad invitare 7 scrittori per 6 incontri che con realtà editoriali indipendenti hanno superato tutti i confini di citazioni in radio giornali e tv nazionali. Autori tutti siciliani, tra l&#8217;altro. Un ruolo fondamentale hanno avuto, ovviamnte, i numerosi sponsor dell&#8217;evento.<br />
Tutti gli incontri si terranno il giovedì alle 20,30 a Villa Cosentino e a tutti gli incontri sarà presente l’attore cabarettista Alessandro Spina con suoni, canti, letture e altro ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Start giovedì 2 luglio, con Danilo Ferrari. Il giornalista, attore di teatro affetto da una rara forma di tetraplegia, ha editato con NEON edizioni “Il coraggio è una cosa”, in cui ripercorre il miracolo della sua stessa vita e il suo modo di comunicare attraverso gli occhi. Interverranno: Monica Felloni, Mariastella Accolla, Piero Ristagno. <strong>Guest ai colori</strong> <strong>Raffaella Piccolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 9 luglio un evento dentro l’evento, per l’unica fusione tra scrittore e ospite: Antonio Monforte. Al suo nuovo lavoro musicale “Fuoco Nero”, il cantautore catanese ha associato un libro dallo stesso titolo per i tipi di Algra edizione. Oltre alla presentazione del libro il pubblico assisterà anche ad un mini concerto in acustico. Presenzierà il giornalista Max Licari.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 16 luglio sarà la volta del fondatore del collettivo. Improvvisatore involontario nonché musicista jazz di fama mondiale, giunto quarto nel 2014 nella speciale classifica dei migliori batteristi jazz al Mondo, si è prestato alla letteratura: Francesco Cusa. Ha pubblicato per Eris Edizioni “Novelle Crudeli-Dall’orrore e dal grottesco quotidiani”, una raccolta di 52 novelle che lo ha portato due volte al Salone Internazionale del libro di Torino e dove in breve tempo si è raggiunta quota 4 ristampe. Interverranno Rosario Gianino, Andrea Pennisi, Tiziana Balestri. <strong>Guest ai colori Raffaella Piccolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 23 luglio Antonio Di Grado, eclettico intellettuale e umanista siciliano parlerà di anarchia, presentando il suo ultimo lavoro edito da Ad est dell’equatore edizioni dal titolo “Anarchia come romanzo e come fede”. Il titolo inganna, sembrerebbe una summa dell’anarchia e l’inciso “fede” confonde. Ma questo libro miscela la forza e la libertà nei presupposti della legalità anarchica che fonda le radici nella fede cristiana. Interpretazione e relatori: Orazio Licandro e Cateno Tempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 30 luglio alla presenza dell’autore Marco Sciotto &#8211; che ha pubblicato per i tipi di Villaggio Maori edizioni &#8211; sarà ricordato il padre del teatro avanguardista italiano, Carmelo Bene, con un libro che lo stesso autore ha scritto dopo lunghi incontri con la moglie del drammaturgo pugliese: “Un Carmelo Bene di meno”. Interverranno la giornalista Floriana Grasso e il curatore della collana filosofica della casa editrice dello stesso Sciotto, Cateno Tempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 6 agosto a concludere la rassegna Luigi Pulvirenti e Michele Spampinato presenteranno “Quando saremo tutti nella nord”, pubblicato per Eunoedizioni. Ci troviamo davanti ad un caso di sociologia pura. Il mondo ultras del tifo calcistico, le violenze e le benevolenze, viste da due tifosi speciali, Pulvirenti noto giornalista di testate nazionali e Spampinato capo ultrà della curva nord del Catania Calcio. I due hanno inteso e praticato un altro modo di intendere il calcio, che non manca di sfottò e esuberanti azioni di rispetto, ma con qualcosa di nuovo e diverso, il senso di appartenenza senza critica agli altri. Libro che nella prima settimana di uscita vende subito oltre 3000 copie. Libro che è in ottava edizione e distribuito in tutta Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli amanti della letteratura non convenzionale possono già mettere in agenda un ricco calendario di eventi da vivere, lontano dall&#8217;afa cittadina, nella fresca cornice di Villa Cosentino a Valverde.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.raffaellapiccolo.it%2F%3Fp%3D832&amp;linkname=Valverde%20in%20arte%2C%20al%20via%20la%20terrazza%20letteraria" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.raffaellapiccolo.it%2F%3Fp%3D832&amp;linkname=Valverde%20in%20arte%2C%20al%20via%20la%20terrazza%20letteraria" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.raffaellapiccolo.it%2F%3Fp%3D832&amp;linkname=Valverde%20in%20arte%2C%20al%20via%20la%20terrazza%20letteraria" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Terrazza letteraria a Valverde senza le solite “lobby”</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 18:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Alba &#8211; Periodico d&#8217;informazione 30 giugno 2015 Una frequenza d’onda d’amichevole intesa fra suoni e colori che spingono all’evasione. Valverde in arte. Terrazza letteraria tra suoni e colori – che si terrà dal 2 luglio al 6 agosto 2015, tutti i giovedì alle ore 20:30 presso la suggestiva location di Villa Cosentino a Valverde (Ct), ridente cittadina distante meno 1 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lalba.info/2015/06/terrazza-letteraria-a-valverde-senza-le-solite-lobby/" target="_blank">L&#8217;Alba &#8211; Periodico d&#8217;informazione</a><br />
30 giugno 2015</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una frequenza d’onda d’amichevole intesa fra suoni e colori che spingono all’evasione.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Valverde in arte. Terrazza letteraria tra suoni e colori – che si terrà dal 2 luglio al 6 agosto 2015, tutti i giovedì alle ore 20:30 presso la suggestiva location di Villa Cosentino a Valverde (Ct), ridente cittadina distante meno 1 km da Catania – nasce per volontà d’amore verso una delle più importanti risorse che alimentano il pensiero ontologico: la lettura.<span id="more-827"></span><br />
Se inizialmente l’intenzione fu quella di organizzare una rassegna letteraria con nuovi autori non necessariamente pubblicati dalle solite lobby editoriali al fine di far conoscere gli scrittori al pubblico, frattanto che la commissione organizzativa si incontrava capitanata dal Sindaco di Valverde, Rosario D’Agata e dall’Assessore al Turismo Luigi Torrisi, maturavano straordinarie e nuove idee. In primis gli organizzatori hanno valutato la scelta di un curatore che potesse dare spessore al progetto. Scelta che è caduta “tra le mani” del camaleontico ed eclettico filosofo e scrittore catanese Salvatore Massimo Fazio.<br />
Noto al pubblico nazionale per diverse attività oltre quella di filosofo inteso in senso puramente stretto, Fazio, definito dalla stampa nazionale il discepolo di Manlio Sgalambro (una forte amicizia legò i due dal 2008 sino alla scomparsa dell’intellettuale lentinese) e assieme a Davide Bianchetti “fondatore del nichilismo cognitivo”, ha messo su una struttura di cooperazione a 360° che mira a sovvertire il classico evento letterario. A tal proposito si è rinforzato della collaborazione della consigliera comunale di Valverde Clara Pennisi (filosofa anch’essa) e dell’architetto pittrice e web designer <strong>Raffaella Piccolo</strong>.«Il gruppo – e non lo staff punta a precisare Fazio – si è sintonizzato sulla stessa frequenza d’onda dal primo momento. Suoni e colori che identificano la necessità dell’evasione – sovente si presenta una stanchezza nel leggere un libro – quasi fosse un intervallo quando vediamo un film, è ciò che necessita. Mi son bastate 3 telefonate per avere in squadra tre professionisti come guest che affiancassero gli scrittori col pubblico ed ecco materializzarsi, nonostante i loro rispettivi tour e impegni, artisti del calibro dell’attore Alessandro Spina e i musicisti Salvo Ladduca e Antonio Monforte. Con Clara, non eravamo ancora convinti di aver dato molto. Un pomeriggio ci siamo illuminati all’unisono ricordando che Raffaella, la nostra grafica, svolge anche una attività unica nell’arte cioè il live painting su plastica. Abbiamo proposto lei di far parte non solo del dietro le quinte ma anche di esporsi per far provare l’emozione di come nasce un’opera pittorica a scadenza temporale, frattanto che viene presentato il libro. L’entusiasmo è stata la risposta positiva».<br />
La ricerca di autori che hanno dato un impatto forte con le loro opere letterarie non è stata facile, ma il gruppo è riuscito ad invitare 7 scrittori per 6 incontri che con realtà editoriali indipendenti hanno superato tutti i confini di citazioni in radio giornali e tv nazionali. Autori tutti siciliani… «e la prima scommessa l’abbiamo vinta». Tiene a precisare lo stesso direttore che un ruolo fondamentale hanno avuto gli sponsor al fine che la rassegna potesse andare in porto, Profumerie Sicurella, Bar Caruso Valverde, Beddu Viddi prodotti tipici locali siciliani, S.O.I.R.G.A. officina rigenerazione meccanica, YOUHAIR parrucchieri e benessere, Piano dei Daini azienda agricola e vinicola.<br />
PROGRAMMA (tutti gli incontri si terranno di Giovedì alle 20:30 a Villa Cosentino, via del santuario 4 a Valverde, luogo freschissimo e A TUTTI GLI INCONTRI L’ATTORE CABARETTISTA ALESSANDRO SPINA AGITERA’ IMPROVVISANDO TRA CORDE DA SALTARE, CANZONI TEDESCHE, MEGAFONI, DIZIONARI IN MANO…. CIO’ CHE LA SUA VISIONE ED INTERPRETAZIONE BALENERA’ DAL PERCEPITO).<br />
L’apertura sarà giovedì 2 luglio h. 20:30 con Danilo Ferrari. Il giornalista, attore di teatro affetto da una rara forma di tetraplegia, ha editato con NEON edizioni Il coraggio è una cosa, dove ripercorre ciò che è qualcosa simile al miracolo (non dimenticando che Danilo ha avuto la copertina di Panorama per questo libro), la sua vita e il suo modo di comunicare solo con gli occhi. Interverranno: Monica Felloni, Mariastella Accolla, Piero Ristagno. Guest ai colori Raffaella Piccolo<br />
Giovedì 9 luglio h. 20:30 un evento dentro l’evento, quella che forse è l’unica fusione tra scrittore e ospite: Antonio Monforte. Al suo nuovo lavoro musicale Fuoco Nero, il cantautore catanese ha associato un libro dallo stesso titolo per i tipi di Algra edizione. Assisteremo alla presentazione del libro, ma anche ad un mini concerto in acustico. Presenzierà il giornalista Max Licari.<br />
Giovedì 16 luglio 20:30, sarà la volta del fondatore del collettivo Improvvisatore Involontario nonché musicista jazz di fama mondiale, nel 2014 è giunto quarto nella speciale classifica dei migliori batteristi jazz al mondo, che si è prestato alla letteratura: Francesco Cusa che ha pubblicato per Eris Edizioni Novelle Crudeli-Dall’orrore e dal grottesco quotidiani, una raccolta di 52 novelle che lo ha portato due volte al Salone Internazionale del libro di Torino e dove in breve tempo si è raggiunta quota 4 ristampe. Interverranno Rosario Gianino, Andrea Pennisi, Tiziana Balestri. Guest ai colori Raffaella Piccolo.<br />
Giovedì 23 luglio h. 20:30 Antonio Di Grado, eclettico intellettuale e umanista siciliano ci delizierà parlando di anarchia presentando il suo ultimo lavoro edito da ad est dell’equatore edizioni dal titolo Anarchia come romanzo e come fede. Il titolo ci inganna, sembrerebbe una maniacale dell’anarchia, l’inciso FEDE ci confonde, in verità questo libro miscela la forza e la libertà nei presupposti della legalità anarchica che fonda le radici nella fede cristiana. Straordinaria interpretazione e relatori d’alta risonanza: Orazio Licandro e Cateno Tempio.<br />
Botti di fine anno , si direbbe se si festeggiasse l’entrata di un nuovo anno, sono gli ultimi due incontri.<br />
Giovedì 30 luglio h. 20:30 alla presenza dell’autore Marco Sciotto che ha pubblicato per i tipi di Villaggio Maori edizioni sarà ricordato il padre del teatro avanguardista italiano con un libro che lo stesso autore ha scritto dopo lunghi incontri con la moglie del deus ex machina della deformazione teatrale. Il titolo ci svela chi è: Un Carmelo Bene di meno. Interverranno la giornalista Floriana Grasso e il curatore della collana filosofica della casa editrice dello stesso Sciotto, Cateno Tempio.<br />
Giovedì 6 agosto h.20:30 quando le temperature sono caldissime nella nostra terra a concludere la rassegna sarà un libro particolarissimo e molto vivace e caldo. Luigi Pulvirenti e Michele Spampinato presenteranno Quando saremo tutti nella nord, pubblicato per Eunoedizioni. Ci troviamo davanti ad un caso di sociologia pura. Il mondo ultras del tifo calcistico, le violenze e le benevolenze, viste da due tifosi speciali, Pulvirenti noto giornalista di testate nazionali e Spampinato capo ultrà della curva nord del Catania Calcio. I due hanno inteso e praticato un altro modo di intendere il calcio, che non manca di sfottò e esuberanti azioni di rispetto, ma con qualcosa di nuovo e diverso, il senso di appartenenza senza critica agli altri. Libro che nella prima settimana di uscita vende subito oltre 3000 copie. Libro che è in 8à edizione e distribuito in tutta Italia. Libro che porta in giro i due scrittori accolti da città che non necessariamente rappresentano tifoserie amiche, ma dove il calore e l’affetto del fenomeno sociale tra i più importanti d’Italia, fa ricongiungere.<br />
La Redazione</p>
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		<title>La kermesse “Valverde in Arte. Terrazza letteraria tra suoni e colori”</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 18:23:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Globus Magazine 23 giugno 2015 La manifestazione si terrà dal 2 luglio al 6 agosto 2015, tutti i giovedì alle ore 20:30 presso la suggestiva location di Villa Cosentino a Valverde (Ct), ridente cittadina “legata” da nemmeno 1 km a Catania, nasce per volontà d’amore verso una delle più importanti risorse che alimentano il pensiero ontologico: la lettura. Il direttore [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.globusmagazine.it/la-kermesse-valverde-in-arte-terrazza-letteraria-tra-suoni-e-colori/#.VZrGsE_tmkr" target="_blank">Globus Magazine</a><br />
23 giugno 2015</p>
<p style="text-align: justify;">La manifestazione si terrà dal 2 luglio al 6 agosto 2015, tutti i giovedì alle ore 20:30 presso la suggestiva location di Villa Cosentino a Valverde (Ct), ridente cittadina “legata” da nemmeno 1 km a Catania, nasce per volontà d’amore verso una delle più importanti risorse che alimentano il pensiero ontologico: la lettura. Il direttore artistico è Salvatore Massimo Fazio. La consulente è Clara Pennisi.<span id="more-837"></span><br />
Se inizialmente la nostra intenzione fu quella di organizzare una rassegna letteraria con nuovi autori non necessariamente pubblicati dalle solite lobby editoriali al fine di far conoscere lo scrittore al pubblico, frattanto che ci si incontrava, maturavano straordinarie e nuove idee. In primis abbiamo valutato che per trascinare il pubblico all’incontro con un autore bisognava rigorosamente interagire con altre arti, suoni e colori che identificano la necessità dell’evasione – sovente si presenta una stanchezza nel leggere un libro – quasi fosse un intervallo quando vediamo un film. Ecco che abbiamo optato per avere dei professionisti come ospiti che affiancassero gli scrittori che si incontrino col pubblico. Detto, fatto… ma non senza qualche faticosa ricerca, tant’è che i nomi scelti degli ospiti non sono molti, due per l’esattezza, ma di spessore nazionale.<br />
La ricerca di autori che hanno dato un impatto forte con le loro opere letterarie non è stata facile, ma seppur con ulteriore fatica, che ci gratificava, siamo riusciti nella impresa di invitare 7 scrittori per 6 incontri che con realtà editoriali indipendenti hanno superato tutti i confini di citazioni in radio giornali e tv nazionali. Autori tutti siciliani… e la prima scommessa l’abbiamo vinta.<br />
Alla scelta di Danilo Ferrari, tetraplegico che editato da NEON edizioni si propone con Il coraggio è una cosa, dove ripercorre ciò che è qualcosa simile al miracolo (non dimenticando che Danilo ha avuto la copertina di Panorama per questo libro), la sua vita e il suo modo di comunicare solo con gli occhi è seguita quella che forse è l’unica fusione tra scrittore e ospite: Antonio Monforte. Al suo nuovo lavoro musicale Fuoco Nero, il cantautore catanese ha associato un libro dallo stesso titolo per i tipi di Algra edizione. Sarà infatti il 9 luglio che assisteremo alla presentazione del libro, ma anche ad un mini concerto in acustico. Altro musicista di fama mondiale, nel 2014 è giunto quarto nella speciale classifica dei migliori batteristi jazz al mondo prestato alla letteratura è Francesco Cusa che ha pubblicato per Eris Edizioni Novelle Crudeli-Dall’orrore e dal grottesco quotidiani, una raccolta di 52 novelle che lo ha portato due volte al Salone Internazionale del libro di Torino e dove in breve tempo si è raggiunta quota 4 ristampe. Antonio Di Grado, eclettico umanista siciliano ci delizierà parlando di anarchia presentando il suo ultimo lavoro edito da ad est dell’equatore edizioni dal titolo Anarchia come romanzo e come fede. Il titolo ci inganna, sembrerebbe una maniacale dell’anarchia, l’inciso FEDE ci confonde, in verità questo libro miscela la forza e la libertà nei presupposti della legalità anarchica che fonda le radici nella fede cristiana. Straordinaria interpretazione. Botti di fine anno , si direbbe se si festeggiasse l’entrata di un nuovo anno sono gli ultimi due incontri: il 30 luglio alla presenza dell’autore Marco Sciotto che ha pubblicato per i tipi di Villaggio Maori edizioni sarà ricordato il padre del teatro avanguardista italiano con un libro che lo stesso autore ha scritto dopo lunghi incontri con la moglie del deus ex machina della deformazione teatrale. Il titolo ci svela chi è: Un Carmelo Bene di meno. Il 6 agosto quando le temperature sono caldissime nella nostra terra a concludere la rassegna sarà un libro particolarissimo e molto vivace e calorico Luigi Pulvirenti e Michele Spampinato presenteranno Quando saremo tutti nella nord, ci troviamo davanti ad un caso di sociologia pura. Il mondo ultras del tifo calcistico, le violenze e le benevolenze, viste da due tifosi speciali, Pulvirenti noto giornalista di notevoli testate democratiche e Spampinato capo ultrà della curva nord del Catania Calcio. Ecco i due hanno inteso e praticato un altro modo di intendere il calcio, che non manca di sfottò e esuberanti azioni di rispetto, ma con qualcosa di nuovo e diverso, il senso di appartenenza senza critica agli altri. Libro che nella prima settimana di uscita vende subito oltre 3000 copie. Libro che è in 8à edizione e distribuito in tutta Italia. Libro che porta in giro i due scrittori accolti da rappresentanti al tre curve anche se non amiche.<br />
Anticipavamo prima i guest. E’ l’unica pittrice, nonché architetto e web designer, che pratica uno stile su plastiche con retroilluminazione e dipingerà in estemporanea, la maestra <strong>Raffaella Piccolo</strong>, ai suoni oltre il già annunciato Monforte, ci delizierà il cantore della bellezza e della speranza Salvo Ladduca.</p>
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		<title>Valverde in arte</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2015 18:26:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Sicily Mag 22 giugno 2015 INCONTRI Terrazza letteraria tra suoni e colori, tutti i giovedì, dal 2 luglio al 6 agosto, nella suggestiva location di Villa Cosentino a Valverde. Terrazza letteraria tra suoni e colori che tutti i giovedì alle ore 20.30, dal 2 luglio al 6 agosto , propone l’incontro con scrittori e con realtà editoriali indipendenti hanno superato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.sicilymag.it/eventi/valverde-in-arte.htm" target="_blank">Sicily Mag</a><br />
22 giugno 2015</p>
<p>INCONTRI<br />
Terrazza letteraria tra suoni e colori, tutti i giovedì, dal 2 luglio al 6 agosto, nella suggestiva location di Villa Cosentino a Valverde.<span id="more-839"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Terrazza letteraria tra suoni e colori che tutti i giovedì alle ore 20.30, dal 2 luglio al 6 agosto , propone l’incontro con scrittori e con realtà editoriali indipendenti hanno superato tutti i confini di citazioni in radio giornali e tv nazionali. A Valverde, nel la suggestiva location di Villa Cosentino, quella che era inizialmente nata come una rassegna letteraria con nuovi autori non necessariamente pubblicati dalle solite lobby editoriali è divenuto un progetto di spessore dal camaleontico ed eclettico filosofo e scrittore catanese Salvatore Massimo Fazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Inaugura gli incontri, giovedì 2 luglio, Danilo Ferrari. Giornalista, scrittore e attore di teatro affetto da una rara forma di tetraplegia, che ha editato con Neon edizioni “Il coraggio è una cosa”, dove ripercorre ciò che è qualcosa simile al miracolo (non dimenticando che Danilo ha avuto la copertina di Panorama per questo libro), la sua vita e il suo modo di comunicare solo con gli occhi. Interverranno: Monica Felloni, Mariastella Accolla, Piero Ristagno. <strong>Guest ai colori Raffaella Piccolo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 9 luglio un evento dentro l’evento, quella che forse è l’unica fusione tra scrittore e ospite: Antonio Monforte. Al suo nuovo lavoro musicale “Fuoco Nero”, il cantautore catanese ha associato un libro dallo stesso titolo per i tipi di Algra edizione. Assisteremo alla presentazione del libro, ma anche ad un mini concerto in acustico. Presenzierà il giornalista Max Licari.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 16 luglio sarà la volta del fondatore del collettivo Improvvisatore Involontario nonché musicista jazz di fama mondiale, nel 2014 è giunto quarto nella speciale classifica dei migliori batteristi jazz al mondo, che si è prestato alla letteratura: Francesco Cusa che ha pubblicato per Eris Edizioni “Novelle Crudeli-Dall’orrore e dal grottesco quotidiani”, una raccolta di 52 novelle che lo ha portato due volte al Salone Internazionale del libro di Torino e dove in breve tempo si è raggiunta quota quattro ristampe. Interverranno Rosario Gianino, Andrea Pennisi, Tiziana Balestri. <strong>Guest ai colori Raffaella Piccolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 23 luglio Antonio Di Grado, eclettico intellettuale e umanista siciliano, ci delizierà parlando di anarchia presentando il suo ultimo lavoro edito da ad est dell’equatore edizioni dal titolo “Anarchia come romanzo e come fede”. Il titolo inganna, sembrerebbe una maniacale dell’anarchia, l’inciso fede confonde, in verità questo libro miscela la forza e la libertà nei presupposti della legalità anarchica che fonda le radici nella fede cristiana. Straordinaria interpretazione e relatori d’alta risonanza: Orazio Licandro e Cateno Tempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 30 luglio alla presenza dell’autore Marco Sciotto che ha pubblicato per i tipi di Villaggio Maori edizioni sarà ricordato il padre del teatro avanguardista italiano con un libro che lo stesso autore ha scritto dopo lunghi incontri con la moglie del deus ex machina della deformazione teatrale. Il titolo ci svela chi è: “Un Carmelo Bene di meno”. Interverranno la giornalista Floriana Grasso e il curatore della collana filosofica della casa editrice dello stesso Sciotto, Cateno Tempio.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovedì 6 agosto conclude la rassegna un libro particolarissimo e molto vivace e caldo. Luigi Pulvirenti e Michele Spampinato presenteranno “Quando saremo tutti nella nord”, pubblicato per Eunoedizioni, un caso di sociologia pura. Il mondo ultras del tifo calcistico, le violenze e le benevolenze, viste da due tifosi speciali, Pulvirenti noto giornalista di testate nazionali e Spampinato capo ultrà della curva nord del Catania Calcio. I due hanno inteso e praticato un altro modo di intendere il calcio, che non manca di sfottò e esuberanti azioni di rispetto, ma con qualcosa di nuovo e diverso, il senso di appartenenza senza critica agli altri. Libro che nella prima settimana di uscita vende subito oltre 3000 copie. Libro che è in ottava edizione e distribuito in tutta Italia. Libro che porta in giro i due scrittori accolti da città che non necessariamente rappresentano tifoserie amiche, ma dove il calore e l’affetto del fenomeno sociale tra i più importanti d’Italia, fa ricongiungere.</p>
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		<title>Grafizzazione</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2007 08:02:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Raffaella Piccolo JAZZ MAGAZINE VOL-61-6 dicembre 2007 lmprovvisatore Involontario è nato nel 2004, attorno all&#8217;idea grafica del marchio. È la raffigurazione simbolica dei concetti di musica e di arte visiva. Due concetti opposti, espressione di una filosofia che indaga sulla soglia di continuità. Quel sottile spazio concettuale che dimora tra tutte le realtà dualistiche e contraddittorie come suono e silenzio, composizione e colore, tra [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Raffaella Piccolo</em><br />
JAZZ MAGAZINE<br />
VOL-61-6<br />
dicembre 2007</p>
<p style="text-align: justify;">lmprovvisatore Involontario è nato nel 2004, attorno all&#8217;idea grafica del marchio. È la raffigurazione simbolica dei concetti di musica e di arte visiva. Due concetti opposti, espressione di una filosofia che indaga sulla soglia di continuità. Quel sottile spazio concettuale che dimora tra tutte le realtà dualistiche e contraddittorie come suono e silenzio, composizione e colore, tra la stessa musica e la sua rappresentazione grafica e persino tra supporto digipack e jewel box.<br />
<span id="more-336"></span></p>
<p style="text-align: justify;">In una delle produzioni dell&#8217;etichetta ho disegnato, un digipack cartonato che illude di essere un iewel box di plastica trasparente: graffi e impronte digitali, pseudo-adesivi e rilievi di plastica confondono percettivamente sulla consistenza del materiale di supporto. Inoltre, quando si estrae il cd, si ha la sensazione che sia rimasto nella custodia!</p>
<p style="text-align: justify;">Il sito Internet, con il vecchio giradischi per la sezione musicale e la pellicola fotografica per la sezione arti visive, è il<br />
mezzo per esplorare la contraddizione tra stile innovativo e affezione per le vecchie attrezzature e materiali che tutti noi abbiamo. Nelle produzioni dell&#8217;etichetta, aspetto grafico e musicale sono sempre inscindibili.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea grafica da cui Paolo Sorge partiva per Slow Foodera una copertina discografica degli anni 40 dai colori contrastanti e caratteri del testo molto marcati. Voleva, inoltre, che mi ispirassi ai brani come portate gastronomiche da gustare lentamente. Così è nata l&#8217;idea di disegnare gli artisti come camerieri.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo anche deciso di puntualizzare l&#8217;importanza della musica rispetto ai testi, ma anche rispetto ai musicisti stessi. Così. i musicisti sono nati senza volto, a eccezione del profilo di Paolo, che mi serviva graficamente per evidenziare quale tra i quattro fosse il leader.<br />
Dal momento che i testi avevano poca importanza, per leggere l&#8217;esilarante scritto di EmilianoSrui, si deve fare ruotare il traytrasparente come un vinile sul giradischi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/uploads/2015/04/JAZZ-MAGAZINE_DIC2007_VOL-61-6.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-337" src="http://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/uploads/2015/04/JAZZ-MAGAZINE_DIC2007_VOL-61-6-212x300.jpg" alt="JAZZ MAGAZINE_DIC2007_VOL-61-6" width="212" height="300" /></a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.raffaellapiccolo.it%2F%3Fp%3D336&amp;linkname=Grafizzazione" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a><a class="a2a_button_twitter" href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.raffaellapiccolo.it%2F%3Fp%3D336&amp;linkname=Grafizzazione" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a><a class="a2a_button_google_plus" href="http://www.addtoany.com/add_to/google_plus?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.raffaellapiccolo.it%2F%3Fp%3D336&amp;linkname=Grafizzazione" title="Google+" rel="nofollow" target="_blank"><img src="https://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_plus.png" width="16" height="16" alt="Google+"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Naked Musicians al Monastero dei Benedettini</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jun 2007 10:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[NAKED MUSICIANS Performance multimediale IMPROVVISATORE INVOLONTARIO Pittura acrilica su retroproiezione in plexiglass serigrafato, video in retroproiezione, video in proiezione 2 giugno 2007 Auditorium del Monastero dei Benedettini, Catania Gallery The musicians: Francesco Cusa, conductor Claudio Lugo, sax Paolo Sorge, chitarra Stefano Cardiel, voce recitante Emanuele Primavera, batteria Emiliano Cinquerrui, programming Sergio Montemagno, tromba Andrea Pennisi, tromba e live sound Marco Timpanaro, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/uploads/2015/04/Benedettini_4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-365" src="http://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/uploads/2015/04/Benedettini_4-300x199.jpg" alt="Benedettini_4" width="300" height="199" /></a><br />
NAKED MUSICIANS<br />
Performance multimediale<br />
IMPROVVISATORE INVOLONTARIO</p>
<p>Pittura acrilica su retroproiezione in plexiglass serigrafato, video in retroproiezione, video in proiezione<br />
2 giugno 2007<br />
Auditorium del Monastero dei Benedettini, Catania<br />
<a title="Naked Musicians" href="http://www.raffaellapiccolo.it/?bwg_gallery=naked-musicians">Gallery</a><br />
<span id="more-364"></span></p>
<p><em>The musicians:</em><br />
Francesco Cusa, conductor<br />
Claudio Lugo, sax<br />
Paolo Sorge, chitarra<br />
Stefano Cardiel, voce recitante<br />
Emanuele Primavera, batteria<br />
Emiliano Cinquerrui, programming<br />
Sergio Montemagno, tromba<br />
Andrea Pennisi, tromba e live sound<br />
Marco Timpanaro, chitarra<br />
Yuri Argentino, sax<br />
Raul Colosimo, sax<br />
Merle Anne Prins Jorge, voce<br />
Shirin Demma, flauto e voce<br />
Riccardo Gerbino, percussioni</p>
<p>The visuals: Raffaella Piccolo, Peter Rampazzo, Giuseppe Cusa, Orazio Arena, Federico Baronello, Noemi Consoli</p>
<p style="text-align: justify;">Il conduttore del gruppo Francesco Cusa, così spiega la nuova performance: “L’idea nasce in seguito ad alcuni workshop da me tenuti in Italia e all’estero ed aperti a musicisti di vario livello ed estrazione. In seguito agli ottimi risultati ottenuti con questo ‘metodo’ mi sono ripromesso di tentare con un organico di musicisti di livello.<br />
Il problema era quello di concentrare in due giorni ciò che normalmente richiederebbe almeno una settimana di lavoro. In realtà si tratta di una sorta di ‘conduction’, o meglio di sistema non convenzionale di direzione, in cui al posto della partitura musicale, delle note, si hanno dei simboli appositamente creati.<br />
Niente di nuovo tutto di nuovo.<br />
Così ho ‘convocato’ una ventina circa di musicisti siciliani e…un sardo, per una seduta di registrazione a Scordia, dal fidato Vincenzo Cavalli, col proposito di ricavarne un cd. Molti di essi sono miei amici e collaboratori abituali ed alcuni condividono con me l’esperienza di Improvvisatore Involontario.<br />
Hanno risposto da Palermo, Ragusa, Siracusa, Catania ed Enna con un entusiasmo per me commovente. Il risultato è a mio avviso splendido ed il gran merito è sicuramente di questo organico eterogeneo in cui, intendo precisarlo, figurano non soltanto dei jazzisti, ma anche dei musicisti di diversa estrazione, nonché dei talentuosi programmatori di computer e avvocati che stanno in ufficio e nelle aule di tribunale esclusivamente per una loro oscura perversione.<br />
E’ inutile dire che un’operazione di questo genere finisce col divenire, inconsciamente, una simbolica finestra sulla notevole forza creativa degli improvvisatori siciliani. Il mio ringraziamento va a tutti loro”.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Recensioni:</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rumore</strong> di Vittore Baroni – giugno 2007<br />
NAKED MUSICIANS – A sicilian way of cooking mind (Improvvisatore Involontario / Wide) (area: avanguardia; voto: 7)<br />
L’idea è di Francesco Cusa, eminenza grigia della Improvvisatore Involontario: chiamare a raccolta una ventina di musicisti siciliani di alto profilo tecnico, attivi in ambito non solo (avant)jazz, e chiuderli in sala di registrazione per un workshop intensivo di due giorni, con l’obiettivo di ricavarne un cd. Una prova che avrebbe potuto rivelarsi rischiosa, ma che grazie alla direzione illuminata dello stesso Cusa, oltre che all’impegno e affiatamento del temporaneo ensemble, ha prodotto un risultato a dir poco sorprendente. Già basterebbero difatti a dare peso specifico i venti minuti di L’avvitamento del capitalismo, ardita suite che spazia da giochi fiatistico-percussivi in stile Arkestra a memorie etno-popolari e umori mingusiani. Siamo però solo all’inizio e – col ballardiano leit motif di stranianti annunci fanta-radiofonici – sfilano altri sette brani ora ironici (A Night in a Caravan, frullato di standard da big band declinati in chiave semi-improvvisativa), ora rissosi (In morte al sistema mal temperato, con echi del free “politico” dei Settanta) e ora lirici (il finale mash up di vecchie canzoni italiche, più struggente che irrispettoso). Non solo un bel spaccato di “gastronomia sonora” sicula, dunque, ma anche un concept che straripa di arguzia e inventiva.<br />
——————————<br />
<strong>All About Jazz</strong> di Enrico Bettinello – maggio 2007<br />
A sicilian way of cooking mind. Che da parte di molti musicisti e improvvisatori di casa nostra ci sia un’urgenza a trovare nuove formule di condivisione dell’esperienza creativa è un fattore che già da qualche tempo ha portato al coagularsi – spesso su base regionale, a testimonianza che la cosiddetta “provincia” è ricca di idee e fermenti – di realtà associative [sotto forma di etichetta, collettivo, officina, laboratorio permanente, banda “musicalmente” armata…] in grado di mettere in circolo idee, musicisti, follie varie al di fuori dell’ormai consolidato – e forse logorato – meccanismo un po’ individualista che gode di una vasta diffusione nel jazz italiano.<br />
È il caso, ne abbiamo parlato spesso, di “entità” come El Gallo Rojo, BasseSfere, Axè, C-Jam, così come degli artisti che sotto la sigla Improvvisatore Involontario, di cui il batterista siciliano Francesco Cusa è l’agitatore predestinato. Proprio Cusa ha riunito per questo progetto 24 musicisti, tutti siciliani tranne l’indomabile – e bravissimo – trombettista sardo Riccardo Pittau, e ha utilizzato le modalità della conduction [direzione dei flussi improvvisativi dell’organico attraverso una serie di segnali convenzionali] per convogliare alcune delle più impudenti necessità espressive che serpeggiano nelle viscere di questi artisti.<br />
Non tutti jazzisti e non tutti professionisti – ma compaiono alcuni dei più fedeli collaboratori di Cusa, dallo stesso Pittau al trombonista Tony Cattano, passando per chitarristi come Paolo Sorge e Carlo Natoli o per il contrabbassista Marko Bonarius – questi gloriosi “ribaldi” del gesto sonoro vengono condotti dal direttore “lucignolo” su terreni in cui le varie energie possano conflagrare, in cui l’inopportunità sia un valore da tenere a portata di mano, dato che lo scenario timbrico cambia con la velocità dello zapping annoiato del sabato sera e dietro ogni brandello di quotidianità si può aprire un giardino incantato.<br />
C’è anche una voce narrante, che interviene come un televisore tenuto troppo alto dalla vicina di casa sorda, a cucire frammenti di istruzioni, di telegiornali sui margini delle note. C’è un gioco destrutturante che ha [ig] nobili ascendenze e c’è il consueto, insopprimibile, ghigno ironico [la risata che tutti seppellirà non prima di averci imbottiti di suoni, tanto per ricordare che volendo c’è dell’intelligenza anche nelle più basse forme di vita!] che a partire dai titoli sgangherati dei brani si propaga in rivoletti gelidi in ogni angolo del disco. È irriverenza programmatica? O forse in quel sovrapporre “A Night n Tunisia” e “Caravan”, nelle scorribande sugli 88 tasti di “In morte al sistema mal temperato”, nello [s]comparire di “Cuore Matto” o “Arrivederci”, nella balbuzie funk di “Stasi creativa in James Brown”, nelle urla apotropaiche e nel farsi oggetto tra gli oggetti che risuonano senza coscienza c’è qualcosa di molto più rispettoso di quello che si sospetta? Non rispondetevi! Rimarreste sempre fregati, perché dietro le domande – ci insegnano questi 24 musicisti “nudi” – si nascondono sempre le mascelle appuntite di una risposta bagliata, vogliose di ridurvi i pantaloni [specie la zona dei glutei] in colorati brandelli di stoffa! Piuttosto ascoltare, reagire, urlare, ridere, indignarsi, ammirare il flusso dentro cui Cusa ha immesso le risorse di cui disponeva, diffondere, fare ascoltare agli amici e alle amiche, fare fremere di sdegno la vecchia zia o il rigido insegnante di conservatorio, fare sorridere un bambino, riavvicinarsi al fare musica perché lo chiede la pancia prima che la testa. Beh, questo sì che lo si può fare e forse questa esperienza collettiva incomincerà a brillare come un pietrone radiattivo tra le mani degli incauti. Ne vale la pena! Bravissimi tutti!<br />
P.S. Cercate nei migliori jukebox della Riviera “Italian Graffitti Collapse Vol. I”, non ne potrete più fare a meno!</p>
<p style="text-align: justify;">————————-<br />
<strong>Il Manifesto</strong> – Mario Gamba – maggio 2007 – NAKED MUSICIANS,<br />
A icilian way of cooking mind (Improvvisatore Involontario/Wide)<br />
I titoli degli 8 brani del cd, che ha anche un pre-titolo complessivo, Music for 24 Musicians, sono stimolanti e spassosi, come sempre nei lavori di Francesco Cusa, batterista, compositore e in questa occasione direttore (o conductor, nel senso della butchmorrisiana “conduction”). Eccone alcuni: L’avvitamento del capitalismo, In morte al sistema mal temperato, Del perché è impossibile che l’uomo sia atterrato sulla Luna. Ma questa volta il Cusa innamorato pazzo della musica “a programma”, dei brani con forte connotazione narrativa compresi alcuni sfrontati aspetti didascalici, non si ferma ai titoli, non sacrifica alle brillanti idee letterarie le proprie capacità di elaborare idee musicali altrettanto, se non più brillanti. Questa volta Cusa ci regala musica ricca, dissoluta, pura e impura, di grande originalità e spessore. Prodotta da una band di 24 musicisti, jazzmen e non, che ci arriva con un impatto forte, caldo, e con una vertiginosa diffusione di invenzioni. Il clou è senza dubbio il lungo iniziale Avvitamento del capitalismo, dove cìè una voce recitante (pressoché una costante nel cd, e i testi sono pieni di umori sovversivi legati alla cronaca politica) che apre continui nuovi episodi di stupefacente bellezza: free-jazz freschissimo, inaudita “contemporanea” traboccante di rumori, effetti, raffinatezze di scrittura istantanea, passaggi tipo poema sinfonico. Ma irresistibile anche A night in a caravan, opera di montaggio, di destrutturazione, di sintesi compositiva sulla base di A night in Tunisia e di Caravan. E poi tutti gli altri brani: tutti meriterebbero di essere “raccontati” in dettaglio, il radicalissimo, furioso in morte al sistema mal temperato merita un’altra menzione speciale.<br />
(m.ga.) IMMENSO</p>
<p style="text-align: justify;">———————–</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Musica a oltranza</strong> – Matteo Trifirò – maggio 2007<br />
AA.VV “Naked Musicians” – Improvvisatore Involontario (05/2007)<br />
L’impegnatissimo jazzista siciliano Francesco Cusa, dopo aver dato vita al progetto Skrunch ed aver tenuto una serie di workshop in Italia ed all’estero, decide di dar vita a questo progetto, rivolto a musicisti siciliani, presi “rinchiusi” per due giorni in uno studio di registrazione di Scordia, con lo scopo di dar vita a questo cd. “Il problema era quello di concentrare in due giorni ciò che normalmente richiederebbe almeno una settimana di lavoro. In realtà si tratta di una sorta di ‘conduction’, o meglio di sistema non convenzionale di direzione, in cui al posto della partitura musicale, delle note, si hanno dei simboli appositamente creati. Niente di nuovo tutto di nuovo. “Il progetto di fatto non è nulla di nuovo o originale, visti i precedenti storici come i Faust o la serie “In The Fishtank” presentata dalla Konkurrent, però è molto interessante principalmente per la scelta dei musicisti, provenienti da ogni angolo della Sicilia, amici o semplici conoscenti, jazzisti ed improvvisatori di professione, ma musicisti di diversa estrazione, programmatori di macchine e pc, accumunati dal desiderio di trasmormarsi per due giorni in “Improvvisatori Involontari”. L’album si muove lungo i sentieri più avanguardistici e sperimentali del jazz, ma non abbandona mai le origini dei musicisti che lo hanno suonato, richiamando testi e spunti della miglior tradizione italiana (“Cuore Matto”, “Canzone dell’amore Perduto” ..), ai quali vengono abilmente accostati strutture ed idee che possiamo ricondurre a classici come Frank Zappa, Fred Buscaglione o Sun Ra, alle sperimentazioni come il Pranzo Oltranzista di Mike Patton e John Zorn (dal quale sembra esser ispirata, oltre che al titolo, la filosofia stessa dell’album), con una forte carica teatrale-visuale-performativa come contorno.Un ottimo progetto, con ottimi musicisti ed un ottimo risultato !!</p>
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		<title>«Carne da cavallo», work in progress tra corpo e cibo</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Mar 2006 07:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Note e parole in libertà, regia di Biagio Guerrera, direzione di Cusa e Piccolo di Filippo Bonaccorsi La Sicilia 15 marzo 2006 CATANIA. Spettacolo davvero interessante e di particolare impatto artistico e emotivo, non foss’altro che per i geniali intendimenti dei protagonisti i quali hanno mostrato, con atteggiamento sicuro e determinato, mature individualità e rara coerenza espressiva strutturando l’evento, denominato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Note e parole in libertà, regia di Biagio Guerrera, direzione di Cusa e Piccolo</b></p>
<p style="text-align: justify;">di <em>Filippo Bonaccorsi<br />
</em>La Sicilia<br />
<em>15 marzo 2006</em></p>
<p style="text-align: justify;">CATANIA. Spettacolo davvero interessante e di particolare impatto artistico e emotivo, non foss’altro che per i geniali intendimenti dei protagonisti i quali hanno mostrato, con atteggiamento sicuro e determinato, mature individualità e rara coerenza espressiva strutturando l’evento, denominato «Naked &#8211; Carne di cavallo», come una sorta di «work in progress che coinvolge tutte le competenze artistiche presenti all’interno dell’Improvvisatore»,<br />
<span id="more-326"></span> come tiene a precisare Biagio Guerrera che ne ha curato la regia; un interrelazionale laboratorio artistico/culturale, quindi, delineato da un tema conduttore: «Il corpo e il cibo &#8211; prosegue Biagio Guerrera nella presentazione -: mi è venuto in mente &#8220;carne di cavallo&#8221;, strambo gioco verbale che accosta il cibo di strada del catanese alle carni da macello (o macellate) dei performer in azione; corpo e cibo anche come emblema [&#8230;] d’una elaborazione artistica che ricerchi un confronto vivificante con elementi musicali, gestuali, visivi altrettanto fondamentali come la canzone, il ritratto, la cronaca, il riso, l’urlo, il colore&#8230;».<br />
Difatti, questa particolare performance poliartistica, organizzata dall’associazione &#8220;Improvvisatore Involontario&#8221; (e tenutasi al Centro Zo con la direzione del poliedrico Francesco Cusa e la multiforme originalità creativa di <strong>Raffaella Piccolo</strong>, su composizioni di Paolo Sorge e Carlo Natoli e con l’apporto del nutrito ensemble composto da Stefano Cardiel, Emiliano 5Rui, Andrea Pennisi, Salvo Barbagallo, Paolo Battaglia, Marko Bonarius, Maurizio Morello, Riccardo Pitta, Antonella Puddu, Stefano Zorzanello, Giuseppe Cusa, Biagio Scillia, Gaetano Santoro e Claudio Lugo per le varie sezioni), ha stupito in particolare per l’euritmico profluvio &#8211; meticolosamente controllato &#8211; di idee, stili, generi, manifestazioni dell’arte nelle innumerevoli concretazioni, discostandosi con idiosincrasia da qualsivoglia riduttivo tentativo di definizione ma comprendendo sostanzialmente, in armonica architettura, colti elementi d’avanguardia così come tendenti alla rivalutazione di linguaggi tradizionali, dall’informale a un intimismo &#8220;proiettivamente&#8221; impressionista, dal concettuale al popolare, dal contemporaneo al jazz, dalla tragedia all’&#8221;assurdo&#8221;&#8230;<br />
Tutto però improntato sotto l’ottica imprescindibile dell’improvvisazione, della creazione estemporanea originata dall’accostamento di morfologie differenti, sulla flebile, sottile eppur plastica scia d’una linea di pensiero univoca nell’estrinsecazione del pensiero umano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/uploads/2006/03/lasicilia_15-3-06.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-333" src="http://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/uploads/2006/03/lasicilia_15-3-06-101x300.jpg" alt="PLS02-CT1503-CS05-030-C1.qxd" width="101" height="300" /></a></p>
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		<title>Carne da Cavallo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Mar 2006 08:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni e articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Mercuzio La Sicilia Marzo 2006 Animale scaturito dalle tenebre del mondo ctonio sotterraneo &#8211; emerso galoppando dalle viscere della terra &#8211; il cavallo archetipico rappresenta per l&#8217;umanità un simbolo di morte (legato al fuoco che distrugge e trionfa) e di Vita (al pari dell&#8217;acqua. che nutre a e annega, anche). Considerato dagli psicoanalisti iunghiani come simbolo dello psichismo inconscio; ricondotto dunque all&#8217;archetipo della &#8220;Madre, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>di <em>Mercuzio<br />
</em>La Sicilia<br />
<em>Marzo 2006</em></p>
<p style="text-align: justify;">Animale scaturito dalle tenebre del mondo ctonio sotterraneo &#8211; emerso galoppando dalle viscere della terra &#8211; il cavallo archetipico rappresenta per l&#8217;umanità un simbolo di morte (legato al fuoco che distrugge e trionfa) e di Vita (al pari dell&#8217;acqua. che nutre a e annega, anche). Considerato dagli psicoanalisti iunghiani come simbolo dello psichismo inconscio; ricondotto dunque all&#8217;archetipo della &#8220;Madre, memoria del mondo” o a quello del tempo perché &#8220;collegato ai grandi orologi naturali&#8221;. Simbolo, ancora, della &#8220;impetuosità del desiderio&#8221; il cavallo nell&#8217;inconscio collettivo dell’umanità rappresenta una forza da temere e da ammirare.<br />
<span id="more-340"></span>Sul non ancora indagato rapporto che la Città di Catania intrattiene con questo animale uno spettacolo come &#8220;Carne da cavallo&#8221; &#8211; andato in scena presso ZO Centro Culture Contemporanee lo scorso 3 marzo &#8211; cerca di gettare un fascio di luce attraverso il<br />
coinvolgimento di un nutrito numero d‘artisti (raggruppati sotto la Sigla Improvvisatore Involontario) ed applicando un approccio che diremmo intermediale. Partendo dalla constatazione che in vaste aree sottoproletarie della Città l‘animale equino e, oggi che è cessata la sua funzione di mezzo di locomozione a fini lavorativi, oggetto di desiderio per Via delle competizioni (clandestine) che lo vedono protagonista; nonché per la sua funzione di status simbol. Cominciando a ragionare su questo dunque. Biagio Guerrera &#8211; che ha curato la regia &#8211; Francesco Cusa &#8211; che ha condotto i musicisti, che non possiamo contare per ragioni di spazio: <strong>Raffaella Piccolo</strong> (Visuals), nonché Paolo<br />
Sorge e Carlo Natoli (per le composizioni) hanno immaginato un cammino di suoni, immagini e parole percorso da un Cavallo che mostra agli spettatori l&#8217;amore e la crudeltà di cui viene, al contempo, fatto oggetto. Sin dalle prime mosse, infatti, scorre sullo schermo un prezioso film in bianco e nero (della fine degli anni &#8217;50) realizzato dal cineasta francese Georges Franju. “Le sang des bètes&#8221;. che ci fa vedere con “asettica” spietatezza &#8211; che cosa avviene in un macello per cavalli. La musica che accompagna il film (e poi tutto lo spettacolo) è diretta imperiosamente da Cusa (batterista ben noto sulla scena nazionale) ma risulterà ai nostri orecchi &#8211; nel suo tentativo di scuotere &#8211; troppo &#8220;rumorista&#8221;, Biagio Guerrera leggerà poi una bellissima poesia di Josip Brodskij &#8211; “Cavallo nero”,  &#8211; mentre due artisti, ai due lati della scena, dipingeranno immagini di cavalli. Un ulteriore filmato, alla fine del lavoro, mostrerà i ‘fucuni’ su cui durante la festa di Sant&#8217;Agata vengono arrostiti innumerevoli fette di carne di cavallo, perché nella ancor greca Catania i fumi delle carni arrosto vengono innanzitutto offerti agli dei: e l&#8217;animale cavallo poi fatto “proprio”. Spettacolo che ha avuto una sua prosecuzione &#8220;Situazionista&#8221; nell‘attigua Sala Grigia.Came da cavallo ha il merito di aver fatto vedere alla città la relazione, non ancora indagata, che essa intrattiene con il cavallo. Mentre ha incontrato il suo limite in una immaturità compositiva, giustificabile però, dato che si tratta di un work in progress.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/uploads/2015/04/LaSicilia_isolapossibile.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-343" src="http://www.raffaellapiccolo.it/wp-content/uploads/2015/04/LaSicilia_isolapossibile-279x300.jpg" alt="LaSicilia_isolapossibile" width="279" height="300" /></a></p>
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